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Il territorio

Il territorio di Pigna si configura come area montana ed occupa la maggior parte dell'Alta Val Nervia. Esso comprende due centri abitati: Pigna, il capoluogo, e la frazione di Buggio. Il torrente Nervia lo attraversa da nord- est a sud- ovest, ad una altitudine di 200-300 metri sul livello del mare. Le cime dei monti, sul versante settentrionale della valle costituiscono la linea di spartiacque con la Francia ed il Piemonte, raggiungono e superano i 2000 metri d'altitudine. Il monte Lega, il monte Toraggio (1973mt), il monte Pietravecchia (2038mt), il monte Grai, la Cima Marta (2138 mt) rappresentano il gruppo montuoso più elevato delle Prealpi Liguri, sono spesso definite le più belle montagne della Liguria, o le piccole "Dolomiti".

La valle ha pendii molto ripidi e aspri, il fondovalle si allarga leggermente solo nei pressi del capoluogo. Nei tratti più ripidi prevale l'ulivo, mentre sui pendii più dolci e terrazzati si trovano il seminativo arborato e la vigna. Queste zone costituiscono le aree di coltivazione più antica, e furono probabilmente messe a coltura fin dall'epoca romana. Lo attestano alcuni toponimi fondiari (Ouri, Urvegnu, Avigna), che sono derivati da gentilizi latini e che si configurano quindi, come fondi romani o romano-liguri. Secondo la descrizione del territorio che gli statuti del comune (1535-1575), all'altezza dei 650-700 metri, corrreva il limite delle vignaressi, cioè il limite superiore della proprietà privata rurale privata. Più in alto, il territorio era di proprietà comunale. Una prima fascia, tra i 700-1000 mt, era divisa in bandite. Queste venivano messe all'incanto dal comune, per il pascolo e la raccolta del legname. Dal XVIII la proprietà privata e la messa a coltura si estese alle bandite, per soddisfare la necessità di terra dovute all'aumento demografico.

La zona più alta del territorio, oltre i 1000 mt, detta negli statuti: terre pasche o arpaighi (terreno adibito all'alpe). Essa si estendeva lungo la linea spartiacque Montalto-Toraggio-Colle Melosa ed aldilà di essa, fino al torrente Bendola, affluente del fiume Roja. Fino al XVI secolo su questi territori esercitavano i diritti di pascolo, per la transumanza dei bovini e ovini, più comuni, Pigna, Saorgio, Briga, Triora. Gli statuti comunali chiamano i territori comuni Alpes maiores. Dalla fine del Quattrocento prevalse però la tendenza a dividere i territori intercomunali mediante convenzioni bilaterali, eliminando le reciproche servitù e le continue cause di discordia. Il territorio comunale di Pigna si formò quindi gradatamente. La sua estensione rimase invariata dalla fine del XVI secolo al 1947, quando tutta la zona a settentrione della linea spartiacque Passo di Muratone-Cima Marta fu annessa alla Francia con il trattato di pace.

La popolazione di Pigna conservò, in quello che era diventato territorio Francese, il diritto alla proprietà privata e comunale, alla raccolta dei prodotti del sottobosco e il diritto al pascolo sugli alpeggi. Oltre alla parte centrale, compatta, il territorio comunale di pigna, comprende due "isole": il monte Gordale, circondato dal territorio di Castelvittorio e il monte Comune, inserito nel territorio del comune di Isolabona. Queste isole sono il frutto di due divisioni di territorio intercomunale, avvenute rispettivamente nel 1476 e nel 1356.

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