SEMINARIO INTERNAZIONALE
Pigna-Saorge,
ecomuseo transfrontaliero
delle aree interne
28-29 aprile
Organizzato nell'ambito del programma Interreg IIIA, il seminario durato due giorni ha visto la partecipazione di oltre centoventi persone, accolte dai rispettivi sindaci, Mauro Littardi per Pigna e Paul Silici per Saorge. Erano presenti anche numerosi studenti del laboratorio Laurt dell'Università di Genova e alcuni universitari brasiliani invitati dal prof. Stringa che hanno allargato il dibattito esponendo le loro esperienze e le loro ricerche d'oltreoceano.
Il tema «Pigna-Saorge, ecomuseo transfrontaliero delle aree interne» è stato affrontato da diverse angolature: gli aspetti comuni, i legami storici delle due comunità, i potenziali circuiti della zona presa in considerazione. Si è precisato anche il significato stesso di ecomuseo. Che dovrebbe essere la valorizzazione di un territorio unico nelle attività umane che lo hanno modellato con la creazione di una rete di luoghi da visitare tra di loro collegati, contando sulla partecipazione indispensabile della popolazione locale e sull'esistenza di un punto di riferimento centrale che abbia in esposizione raccolte di oggetti del territorio in questione. All'occorrenza potrebbe essere il museo «La Terra e la Memoria» di Pigna.
Ma questo progetto non potrà svilupparsi se non con il suo ampliamento. E a questo proposito è stato esposto un piano di ristrutturazione architettonica che tenga conto dell'integrazione del fabbricato nel paesaggio del borgo medioevale di Pigna. Spazi per esposizioni permanenti ampliati, altri spazi per esposizioni temporanee, spazi polivalenti, locali per attività tecniche offrirebbero delle buone condizioni di lavoro per sviluppare questo ecomuseo. Si spera che le risorse arrivino in fretta per cominciare i lavori.
Altri progetti sono stati esposti, tra essi un museo della transumanza a Mendatica, un altro legato allo sfruttamento delle cave di ardesia in valle Argentina. Inoltre l'esperienza ventennale dell'ecomuseo del paese de la Roudoule, à Puget Rostang (Alpes-Maritimes) ha messo in evidenza come bisogna essere concreti e prevedere in anticipo le modalità di funzionamento per far sì che il progetto continui nel tempo. Del resto la formula dell'ecomuseo sembra spesso il luogo privilegiato per mettere in luce le riflessioni sui diversi tipi di relazione tra l'uomo e la natura.
È stato infine sollevato l'aspetto giuridico che presenta una certa eterogeneità: in Francia la Direction des Musées de France, del ministero della Cultura, riconosce e sostiene alcuni di questi musei se corrispondono alle caratteristiche, una legislazione degli ecomusei esiste nella regione Piemonte, mentre non è ancora presente nella regione Liguria.
Le sedute di lavoro sono state accompagnate da momenti di distensione: a Pigna la visita al museo, agli affreschi della chiesa di San Bernardo e alla mostra delle botteghe e degli artigiani; a Saorge si è potuto ammirare il Monastero dei Francescani, con la sua storia e le sue attività attuali, e la chiesa e gli affreschi della Madonna del Poggio.
La gastronomia era presente sia a Pigna che a Saorge, come pure la musica. con la «bandina» di Pigna che ha animato il primo pomeriggio con i suoi valzer e le sue polke. A Saorge, dopo un estemporaneo scampanio di B. Duval, la banda di Pigna «L'Alpina» ha sfilato nel paese per finire con un concerto sotto la direzione del maestro G. Ughetto.
Grazie a tutti quelli che hanno partecipato e che hanno contribuito alla riuscita di questi due giorni.
Christiane Eluère
(traduzione dal francese di Alberto Cane)
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