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angolo della sala

La pastorizia e
la distillazione della lavanda

Nella prima sala una grande foto del pastore "Chicher" nell'alpeggio della "Valetta" accoglie i visitatori. La pastorizia era a Pigna e a Buggio un'attività importante fino agli anni Sessanta. Sono evocati gli ultimi pastori, le pecore della razza "brigasca", l'organizzazione dei pascoli, i diversi itinerari delle transumanze, come quello su Cima Marta, dove da secoli si ritrovavano i pastori e i greggi di Pigna, di Triora e di Briga.
Un altro settore, completamente abbandonato è lo sfruttamento della lavanda di montagna. Quest'attività si era sviluppata a Pigna, grazie alle iniziative di Aristide Martini, che tra la fine della prima guerra mondiale e fino ai primi anni '50 nel centro di Pigna operò attivamente in una distilleria di lavanda e di altre infiorescenze, che raggiunse notorietà nel Ponente ligure ed a livello nazionale. Un vecchio alambicco di rame conservato serve ancora ogni anno per la festa della lavanda (inizio Agosto).

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Pastore col gregge Il pastore "Chicher" o "Pepin" alla Valletta (Pigna)
Transumanza delle pecore La partenza da Buggio per la transumanza, (primo Novecento)
Raccolta della lavanda La raccolta della lavanda sopra Buggio (primo Novecento)
alambicco La distillazione della lavanda che si svolge ogni anno nel mese di agosto.